Gli obiettivi principali sono: fornire agli studenti conoscenze e competenze specifiche necessarie a progettare e a valutare interventi in ambito formativo e sociale; presentare e far sperimentare alcune tecniche e strumenti utilizzabili nella progettazione e valutazione degli interventi; accompagnare gli studenti nella progettazione in gruppo di interventi a partire da contesti problematici presentati da attori provenienti dal mondo della formazione e della cooperazione sociale.

Il corso prevede la trattazione di diversi argomenti e la sperimentazione diretta da parte degli studenti di tecniche analitiche e progettuali usualmente impiegate nella progettazione e valutazione di interventi in ambito formativo e sociale, anche in relazione ai casi presentati nel modulo 1 del corso (Programmazione, analisi e progettazione delle politiche sociali e formative). In particolare saranno affrontati i seguenti argomenti: la gestione del ciclo del progetto, il goal oriented project planning e il quadro logico; l’analisi dei bisogni, dei problemi e delle loro cause; l’analisi degli obiettivi e dei diversi livelli di obiettivi; l’analisi delle condizioni e dei fattori di sostenibilità; la definizione degli indicatori oggettivamente verificabili e delle fonti di verifica; l’individuazione delle risorse e la previsione delle spese; la costruzione di tabelle di attività e di schede di spesa. I sistemi di monitoraggio degli interventi. La progettazione della ricerca valutativa e la sua articolazione in fasi. La governance e la partecipazione nella progettazione e nella valutazione delle politiche sociali e formative e i modelli di riferimento. Una parte del modulo sarà dedicata all’analisi dei documenti di riferimento nella progettazione di interventi finanziati in ambito formativo e sociale. In particolare: per la parte inerente la formazione saranno illustrati i riferimenti normativi in materia di Fondo Sociale Europeo, il Programma Operativo Regionale di Fondo Sociale Europeo per la Regione Liguria, la Strategia Europa 2020 e i suoi obiettivi; per la parte inerente il sociale saranno presi in esame la legge 328/2000, la legge regionale 12/2006 e il Piano Sociale Integrato Regionale 2013-15 della Regione Liguria.

Gli obiettivi principali sono fornire agli studenti conoscenze e competenze metodologiche e tecniche necessarie a: impostare in autonomia un disegno di ricerca sociale, con particolare riguardo alla valutazione delle politiche pubbliche e all'approccio theory-driven; scegliere e utilizzare le tecniche di ricerca sociale più adeguate al caso e alle fasi considerate; svolgere autonomamente le analisi statistiche di base e saper interpretare quelle più complesse.

Il programma di insegnamento prevede l’approfondimento e lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze metodologiche e tecniche inerenti il processo delle ricerca sociale e valutativa acquisite dallo studente nell’ambito dell’insegnamento “Progettazione e valutazione delle politiche sociali e formative” del primo anno di LM. Dopo aver richiamato i concetti fondamentali inerenti le politiche pubbliche e la loro valutazione, saranno approfondite anche tramite esempi concreti ed esercitazioni pratiche le fasi del disegno della ricerca valutativa ed illustrate e sperimentate in presenza alcune delle tecniche di ricerca sociale utilizzabili in tale contesto, con particolare attenzione alle tecniche di gruppo e al loro utilizzo per la costruzione della teoria del programma e per la definizione degli indicatori. Saranno quindi trattate le tecniche statistiche utilizzabili nella ricerca sociale per l’analisi dei dati, anche con lo svolgimento in presenza di esercizi sotto la guida del docente. Particolare attenzione sarà dedicata all’approccio alla valutazione guidato dalla teoria del programma, alla valutazione partecipata e all’uso della logica controfattuale nella stima degli effetti delle politiche pubbliche.

Paradossalmente una civiltà come la nostra nella quale coesistono e si sovrappongono una molteplicità di linguaggi mediatici, dal libro alla televisione, dall’illustrazione al cinema, dalla musica all’informatica (che rende possibile la fruizione contemporanea di tutti i linguaggi), sembra non prestare attenzione alle storie. Si da per scontato che siano inutili, superflue. Il libro, in particolare, viene considerato agonizzante, vittima di una modernità distratta. E perché poi leggere libri destinati all’infanzia tutt’al più omaggiati dal sorriso che si dedica alle cose futili e puerili? Il corso si propone di esplorare come la lettura – e più in generale la narrazione di storie – possa essere non solo un efficace strumento di educazione alla complessità, ma prima di tutto una inesauribile fonte di piacere: il piacere di aprire finestre immaginarie per viaggi senza fine, di fare incontri imprevisti, di arricchirsi di conoscenze straordinarie, di salpare, come direbbe Salman Rushdie, “nel gran Mar delle Storie”.